Esiste un legame tra il passato custodito dalla memoria, la comprensione del presente, per costruire il futuro e cercare di andare avanti.
Stamattina in tante ci siamo strette con mamma Antonietta in un cerchio di sorellanza, si è fatto memoria per due angeli: Martina ed Alessia, vittime di femminicidio: uccise dal padre carabiniere Luigi Capasso. Un’aiuola dedicata a loro nel nostro giardino dell’accoglienza, dove Enzo Landieri, papà di Antonio cura con tanto amore.
Dei narcisi, giacinti e altri bulbi arrivati in regalo dalla Curatrice Chiara Cesari, subito un progetto concertato, preparato in pochi giorni per realizzare per i due angeli un posto di ricordo e di riflessione per tuttə con la speranza che certe cose non accadano più.
I loro nomi scritti dalla loro mamma sulla nostra panchina della memoria per tutte le vittime di femminicidio, sono stati per lei un altro piccolo tassello di un percorso di ricostruzione interiore.
Speriamo una carezza per la sua anima.