Luciano Violante a Scampia incontra i giovani nel segno della Costituzione
Ci sono incontri che terminano nel momento stesso in cui si svuota la sala. E poi ce ne sono altri che continuano a vivere nelle riflessioni di chi vi ha partecipato. È questa la sensazione che ha accompagnato la nostra presidente dell’Associazione Dream Team – Donne in Rete, Patrizia Palumbo, invitata all’incontro “I giovani, la guerra e la Costituzione”, promosso dalla Scuola Calcio ARCI UISP Scampia nell’ambito del progetto Legalità Inclusione Sport e ospitato presso l’Istituto Comprensivo Statale “Pertini – 87° Don Guanella” di Scampia. Una mattinata che ha riunito studenti, docenti, istituzioni e associazioni del territorio attorno alla figura di Luciano Violante, già Presidente della Camera dei Deputati e presidente dell’associazione Futuri Probabili.
In un periodo storico segnato da conflitti internazionali, tensioni geopolitiche e da un dibattito pubblico sempre più polarizzato, parlare di pace, legalità e Costituzione senza cadere nella retorica rappresenta una sfida tutt’altro che semplice.
Eppure è proprio ciò che è accaduto. Il merito è stato, soprattutto, dei ragazzi, protagonisti dell’iniziativa, capaci di ascoltare con attenzione e di porre domande profonde su temi come guerra, diritti, partecipazione, mafia e futuro.
Domande che raccontano una generazione molto più consapevole di quanto spesso si sia portati a credere.
Nel suo intervento Luciano Violante ha guidato gli studenti attraverso i dodici Principi Fondamentali della Costituzione italiana, soffermandosi in particolare sull’Articolo 11, quello con cui l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Un principio che l’ex Presidente della Camera ha reso straordinariamente concreto e vicino all’esperienza dei ragazzi, intrecciandolo ai ricordi della propria infanzia durante la Seconda guerra mondiale e restituendo ai giovani il significato autentico della pace come scelta quotidiana, culturale e civile.
Particolarmente significativo è stato anche il richiamo al valore educativo dello sport, proposto durante il confronto. Antonio Piccolo, presidente della Scuola Calcio ARCI UISP Scampia, ha ricordato come il centro sportivo rappresenti, prima di tutto, un luogo di crescita umana, nel quale il rispetto delle regole, delle persone e delle differenze viene sperimentato ogni giorno. Emblematico, in questo senso, l’esempio raccontato da Violante del giovane calciatore che decide volontariamente di sbagliare un calcio di rigore assegnato ingiustamente alla propria squadra. Un gesto semplice, ma capace di spiegare meglio di molte definizioni cosa significhi davvero scegliere la legalità quando nessuno è lì a imporla.
L’incontro ha offerto anche l’occasione per riflettere sul ruolo della scuola e dell’associazionismo come presìdi educativi permanenti. In territori complessi come Scampia, spesso raccontati attraverso stereotipi che ne oscurano la ricchezza sociale e culturale, costruire alleanze tra istituzioni, mondo della scuola e Terzo Settore significa investire concretamente nella crescita delle nuove generazioni. La presenza della presidente dell’Associazione Dream Team – Donne in Rete, Patrizia Palumbo, ha testimoniato il valore di questa rete di collaborazione, nella convinzione che educazione, inclusione e partecipazione siano responsabilità condivise e non patrimonio esclusivo di una singola realtà.

La sensazione, al termine della mattinata, è che iniziative come questa abbiano un valore che va ben oltre il singolo evento. Non propongono soluzioni semplici né trasformano la legalità in uno slogan. Offrono invece ai giovani strumenti per sviluppare spirito critico, consapevolezza e senso di appartenenza alla comunità democratica. Ed è forse questa la lezione più preziosa: la Costituzione continua a vivere ogni volta che qualcuno sceglie il dialogo al posto della contrapposizione, il rispetto invece dell’indifferenza e la responsabilità al posto della rassegnazione.