“Dobbiamo essere tutte e tutti antenne contro la violenza, uomini e donne” sono le parole di Patrizia Palumbo presidente dell’associazione Dream Team – Donne in rete, realtà nata e cresciuta nel cuore di Scampia che dal 2009 si occupa di empowerment femminile.
È partita a due passi dalle Vele e dall’ex piazza di spaccio più grande d’Europa, la prima tappa di “Insieme contro la violenza”, la campagna di ascolto dei CAV della Campania promossa dal coordinamento politiche di genere CGIL Napoli e Campania. Insieme a Gaetanina Ricciardi, responsabile del coordinamento, ha partecipato all’incontro una delegazione composta da Michela Aprea (CGIL Campania), Carla Raimo e Franca Marano (Fisac Campania).
L’iniziativa è stata occasione di incontro, condivisione di prospettive e individuazione delle azioni di cui il coordinamento alle politiche di genere della CGIL Napoli e Campania si può fare promotrice, oltre che di rafforzamento della rete e delle attività già in campo. Associazione Dream Team – Donne in rete e CGIL Campania sono, infatti, già firmatarie di un protocollo che le vede collaborare insieme da anni e che ha visto la nascita di uno sportello di ascolto, dal nome “Acco.Re a Acco.Re”, che si tiene a Napoli in piazza Garibaldi, presso la Filcams Regionale. La costruzione e il consolidamento delle reti è un aspetto cruciale nelle attività dell’associazione di Scampia, come quello della pratica della sorellanza. Un’esperienza che ha condotto Patrizia a gestire uno dei sei centri antiviolenza di Napoli.
“Non siamo nate come centro antiviolenza, ma come luogo di ascolto delle donne” ci racconta la vicepresidente Sara Di Somma. Il contrasto alla violenza è diventato poi un impegno, nato nella necessità di dare risposte ai vissuti delle donne e delle ragazze che negli anni si sono avvicinate all’associazione. Un’area che ospita un giardino della memoria, realizzato in collaborazione con Libera, e una squadra di calcio femminile, la Dream Team Arci Scampia, nata nel 2014, quando il calcio era ancora una prerogativa maschile, come strumento di autodeterminazione, di autocoscienza, prevenzione e contrasto alla violenza.
Raccontare l’associazione Dream Team – Donne in rete è raccontare l’evoluzione di un quartiere, di una rete di associazioni e di uomini e donne che non ha mai smesso di essere comunità e di lavorare in sinergia. Una modalità, che è un modo di essere più che di fare, che caratterizza Associazione Dream Team – donne in rete anche nelle attività proprie del centro antiviolenza. “Lavoriamo in rete con gli altri CAV, nati come noi dal lavoro di associazioni storiche femministe e mie consorelle” racconta Palumbo. Quella che era cominciata come un’attività di volontariato, nata come risposta ad un malessere espresso dai vissuti delle donne che si avvicinavano allo spazio è ora un servizio di ascolto e contrasto ala violenza, con funzionalità e reperibilità h.24, che parte dal quartiere ma che non conosce confini.
“Il CAV non ha territorialità, possiamo accogliere chiunque” ricorda Patrizia Palumbo, che ha anche condiviso come in tanti anni di attività esistono ancora quartieri e contesti in cui è impossibile penetrare. Il CAV resta punto centrale nell’accogliere e dare un primo supporto alle donne che vi si rivolgono. Più del 1522 e della reperibilità 24h, pur necessarie, è il passaparola a fare la differenza, ad innescare quel processo di fiducia e di affidamento, necessario all’avvio di un percorso di uscita dalla violenza.
Anche se spesso il lavoro grosso da fare è quello di riconoscimento della condizione personale di relazione tossica e violenta. Psicologhe, avvocate, operatrici anche per il segretariato sociale sono alcune delle figure professionali presenti nella struttura”.
“La presenza di un’equipe multidisciplinare di professionisti, in rete con i servizi sociali e gli enti pubblici, privati e del terzo settore presenti sul territorio, garantisce a ciascun utente lo sviluppo di un intervento di supporto specifico, pianificato in base alle esigenze del singolo” racconta Patrizia che sottolinea come ogni mese per tutta l’equipe è previsto un incontro di supervisione, per valutare e intervenire sui rischi di stress da lavoro correlato e burn out. Il carico di lavoro è oltre quello supportato dalla risorse pubbliche e molte delle attività sono possibili solo grazie all’ampia rete di supporto e donazioni.
“Siamo molto grate a Patrizia Palumbo e a tutte le operatrici dell’associazione Dream Team – Donne e rete per questa occasione di incontro” ha commentato Gaetanina Ricciardi a margine dell’incontro. “Si è trattata di una straordinaria occasione per toccare con mano e conoscere nel profondo l’attività di una realtà che ha contribuito alla trasformazione di un quartiere come Scampia e a quella della vita delle tante donne e adolescenti che si sono rivolte al centro”.
“L’incontro – conclude Ricciardi – è stata anche occasione per confrontarci su alcune delle criticità che affliggono che si occupa del contrasto insieme alle azioni comuni che possiamo mettere in campo. Aspetti che saranno centrali nella nostra discussione interna e che diventeranno l’asse portante della nostre rivendicazione future”.