Laboratorio Politico “SCAMPIA FELICE”

Postato il: marzo 31, 2011 da admin 3 Comments

Il laboratorio politico “SCAMPIA FELICE”, formato da liberi cittadini ed associazioni del territorio, nasce per esprimere con altri una cittadinanza attiva e responsabile e dare una proiezione politica alle varie esperienze sociali e culturali maturate in questi anni da parte di gruppi ed associazioni.
Nell’imminenza delle elezioni amministrative, propone alcune idee e proposte alla cittadinanza ed ai candidati sindaci su cui aprire un dibattito che porti allo sviluppo di politiche concrete per Scampia e l’area Nord di Napoli.
Il Manifesto “Scampia felice. Idee e proposte”, elaborate in laboratori politici di approfondimento è allegato alla presente.

Per un confronto del Laboratorio politico “SCAMPIA FELICE” e delle associazioni del territorio con i   candidati sindaci invitiamo vivamente la cittadinanza a partecipare alla Presentazione del Manifesto “Scampia felice. Idee e proposte” ai candidati sindaci, mercoledì 6 aprile, ore 17.30 - 19.30 presso l’Aula consiliare della Municipalità 8 in Viale della Resistenza - Scampia - Napoli.

Info: P. Domenico Pizzuti - 347.5785919; Prof. Aldo Bifulco - 346.6760412

8 Marzo 2011:ripartono i lavori.

Postato il: gennaio 17, 2011 da admin No Comments

marzo-donna-2010In attesa di ripartire con i lavori che impegneranno l’associazione DREAM TEAM nella progettazione delle attività in vista dell’ 8 marzo 2011, vi riproponiamo l’intervento con cui la Presidente Patrizia Palumbo ha partecipato alla precedente edizione di Marzo donna 2010 “Città: femminile plurale. Vivere, con/vivere, condividere”. Il contributo è stato espresso in occasione del tavolo tematico: Il lavoro delle donne (occupabilità, conciliazione, inclusione e imprenditorialità).

Conviviamo mi era sembrata una parola così bella, quando l’ho espressa in una riunione del forum. Esprimeva in modo assoluto determinati valori che, posso dire, nel mio territorio sono abbastanza radicati, una prospettiva interculturale, se intendiamo la convivialità come la capacità di vivere assieme, riconoscendo che l’altro esiste.
Io lo vedo che esiste, molte sono le donne che incontro giorno per giorno, detengono in larga percentuale il destino e le economie delle loro famiglie e nel sentirmi impotente nell’aiutarle, mi è venuto alla mente ancora un’altro termine: sopravvivere. Si è quello giusto, non ne posso usare un altro, se penso a Cristina, a Marta, a Patrizia, a Lena ecc. Loro sopravvivono, cercando di andare avanti, lavorando precariamente, crescendo i figli, pigliando botte, convivendo con una vita che non offre niente, neanche un po’ di dignità, con la scarsa disponibilità dei servizi sociali. Ogni storia è diversa da un’altra, uno scambio solo di dolore che ti porta a compatirle (nella parte più sublime della compassione).
Allora facciamo questo passo indietro per domandarci: c’è una soluzione a tutto questo? Come possiamo rendere questo territorio vivibile per convivere in pace, condividendo tutte le nostre esperienze? Si era pensato ad una riqualificazione urbana, il ripristino di condizioni di sicurezza per i/le cittadini/e; strumenti di microcredito, promosso da qualificati organismi del Terzo settore e della Finanzaetica, sembravano delle belle idee per aiutare queste donne in un processo di riqualificazione, per portarle alla nascita di piccole imprese. Sono sempre convinta che sarebbe la soluzione ideale, ma sfruttando le risorse del territorio, come piccole cooperative artigianali, da supportare sia nello start up, sia nella crescita graduale che nella concorrenza del mercato straniero, attraverso un monitoraggio costante e competente.
Favorire lo sviluppo personale di donne in grado di promuovere la crescita sociale ed imprenditoriale del territorio.
Creare un polo di servizi, dove si possa crescere culturalmente, cercando di abbassare la percentuale di mancata scolarizzazione, dove si possano accrescere le competenze, con percorsi di accompagnamento, servizi di conciliazione… Piccoli interventi, ma costanti e duraturi, sostegno attivo per l’autodeterminazione e l’affermazione dei propri valori.
Dobbiamo vedere prima dove abbiamo fallito, non perseverare negli errori continuando a portare avanti progetti inutili, bisogna fare un atto di coraggio: un passo indietro e ricostruire.
Se il cambiamento deve venire da noi, facciamo vedere quanto coraggio abbiamo per ricominciare, ma con il piede giusto senza scendere a compromessi, altrimenti saremo sempre al punto di partenza e, quindi, sopravviveremo sempre.

Dream Team al Festival del Cinema e dei diritti Umani di Napoli

Postato il: settembre 11, 2010 da admin No Comments

Cinema e DirittiRiparte l’avventura del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, giunto alla sua terza edizione che si terrà dal 9 al 16 novembre 2010. Un festival sui generis che nasce dall’incontro, promosso dall’associazione Cinema e Diritti, di diverse realtà di natura associativa ed istituzionale (enti ed università) sparse sul territorio di Napoli e su quello dell’immediata provincia, con lo scopo di dare voci a tante questioni legate ad una moderna coniugazione di quelli che sono i diritti universali dell’uomo.

Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli vuole essere una narrazione a più voci, in tanti capitoli, di luoghi e di storie differenti, uno spettacolo che racconta di sofferenze e di resistenze spesso ignorate dalla cronaca quotidiana in cui sono messe alla prova le nostre convinzioni politiche, ideologiche, religiose e i valori fondanti della società umana, i cui protagonisti proveranno a spiegarne le origini e le conseguenze. E non ci saranno solo denunce di problemi reali, ma anche la ricerca di possibili speranze nate da queste emergenze, raccontando piccoli eroismi silenziosi, atti di dignità, amicizie, solidarietà, passioni e la necessità che gli individui diventino comunità per lottare e affermare i principi universali di convivenza e tolleranza.

Per provare a raccontare Napoli, l’Italia e la loro relazione col mondo, si è predisposto un bando di concorso ufficiale, aperto a tutti gli autori italiani e stranieri, che mira ad intercettare le recenti produzioni cinematografiche, in particolare indipendenti, con un occhio di riguardo al mondo del documentario, a quel cinema del reale che, propria natura, è immediatamente capace di evidenziare ed indagare l’attualità delle cose con le sue criticità e contraddizioni. Due le sezioni di concorso previste, una - Napoli: ieri, oggi… e domani? - riservata ad opere (documentari, film e cortometraggi) che sappiano mostrare Napoli e le sue periferie con occhi nuovi e attenti, che sappiano cogliere i drammi e i cambiamenti di una grande metropoli del sud del mondo che vuole allontanarsi dagli stereotipi dei media internazionali e valorizzare la sua storia, le sue bellezze e la sua gente migliore. Senza inganni e trucchi, con la consapevolezza che il tempo attuale non è certo l’età dell’oro, ma senza indulgere nei vittimismi e nel dolore, con lo sguardo pronto a comprendere dov’è la via d’uscita che può esserci, che deve esserci.  L’altra sezione – Human Rights Doc – vuole provare a raccontare, attraverso i documentari, il sentimento dei popoli della Terra degli anni Tremila, persone che in ogni angolo del mondo cercano la democrazia, l’uguaglianza dei diritti, la solidarietà e la dignità della vita comune, attraverso la scoperta di forme di lotta e di consapevolezza che li rendono cittadini del mondo, esempi da seguire e da studiare.

Il bando di concorso (consultabile sul sito www.cinemaediritti.org) resterà aperto fino al 27 settembre e prevede, per i vincitori, la partecipazione di diritto alla 14° edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Buenos Aires (DerHumALC)  con cui esiste un gemellaggio consolidato da due anni. Oltre alle due sezioni di concorso, sarà assegnato anche un Premio Giovani da una giuria composta da 30 studenti universitari  scelti fra le Università Napoletane che sostengono l’iniziativa. Infine il Festival napoletano si propone di distribuire le opere vincitrici nella rete internazionale di Human Rights Film Network (a cui è stato ammesso da poco più di 6 mesi) che comprende i principali eventi cinematografici internazionali, fra cui quelli di Amsterdam, Praga, Montreal e Buenos Aires.

DREAM TEAM partecipa a questa terza edizione del Festival organizzando, con le associazioni della Consulta delle Pari Opportunità dell’VIII Municipalità, la giornata del 13 novembre a Scampia: “I diritti delle donne: il coraggio… delle loro scelte.” Seguirà programma dettagliato.

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