DREAM TEAM alla Mostra del 3° Simposio d’Arte a Scampia

Postato il: luglio 5, 2011 da admin No Comments

La Cooperativa Occhi Aperti e le artiste  e gli artisti:

Martine Boubal; Giuseppe Cafagna; Joelle Gandouin; Renuka Kesaramadu; Veronica Longo; Enzo Marino; Mari Jana Pervan; Antonella Prota Giurleo; Angelo Riviello; Antonio Sormani; Semira Abdul Wahab

 
sono lieti d’invitarla alla mostra del

III Simposio Internazionale d’Arte Contemporanea di Scampia

Giovedì 7 luglio alle ore 19.00
presso
CasArcobaleno    
Via A. Ghisleri Lotto R

…Noi di DREAM TEAM ci saremo e vi aspettiamo numerosi!

Invito Mostra 3° Simposio d’Arte a Scampia

Cammina Cammina giunge a Scampia!

Postato il: giugno 27, 2011 da admin No Comments

Il 3 luglio “Cammina cammina” giungerà a Scampìa: questo è il comunicato con cui lanciamo le iniziative napoletane a coronamento e chiusura del cammino.

Per ricucire, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, con i propri passi e nient’altro, lungo la sua spina dorsale, il nostro Paese. Un viaggio lungo e lento attraverso la terra, i paesi, le persone, le acque per ritrovare il valore di alcune parole che per “distrazione”, nel tempo, hanno perso di significato. Solidarietà, condivisione, amicizia e amore sono alcune di queste, a cui ognuno può aggiungerne altre. Parole che accompagnano il proprio desiderio e la fatica insita nelle proprie battaglie per affermare l’altra faccia dell’Italia. Quella piena di luce, di creatività e responsabilità.

Il 3 luglio, le Tribù arriveranno a Napoli. Una lunga fila di persone provenienti da tutta Italia: alcune partite da Milano, altre da Bergamo, Pavia, Firenze, Pisa, Roma, altre che si sono via via aggiunte.

La meta scelta è il quartiere di Scampìa, dove c’è il Centro Hurtado, una delle prime realtà che hanno accettato l’invito del “Primo amore” a sottoscrivere il manifesto delle Tribù d’Italia. Ci arriveranno dal versante interno, da Sessa Aurunca, da Orta di Atella, Capua, Sant’Arpino, Sant’Antimo… Attraverseranno le terre di Annibale e le terre straziate dai rifiuti e dalla camorra. Incontreranno la gente che “non ci sta” e quella che “abbassa il capo” e stringeranno mani, chiedendo a tutti di aggregarsi, di affollare il corteo nella sua parte finale per concludere la marcia in un abbraccio vero e ideale, il giorno dopo, il 4 luglio in piazza Plebiscito, nel cuore della Napoli simbolo, per ripartire (soprattutto in questo momento), ricominciare a sperare e a ricostruire.

Per questo saremmo lieti se potrai esserci anche tu, se vuoi a camminare con noi, altrimenti potrai: raggiungerci al Centro Hurtado di Scampìa (viale della Resistenza) il 3 luglio alle ore 19,00 per partecipare ai nostri racconti; camminare con noi attraverso le vie di Napoli il 4 mattina: da Scampìa a piazza Plebiscito (nella sede della Fondazione Premio Napoli), per riconoscere e aggregare altre Tribù: esperienze e persone che guardano al futuro e agli sviluppi prossimi nelle due città italiane, diventate, dopo le amministrative di maggio scorso, simboli di quella ripartenza tanto cercata e desiderata.

Se non ora… quando?

Postato il: giugno 20, 2011 da admin No Comments

L’appuntamento è alle ore 9,00 alla Metropolitana di Scampia, siamo un piccolo gruppetto, altre ci raggiungeranno a piazza Matteotti.
Corriamo per non perdere la corsa, il treno è già pronto per partire. Ci accomodiamo un po’ distratte, alziamo lo sguardo,  iniziamo  a renderci conto di chi circonda… la metro è piena di donne, belle e fiere con le loro sciarpe bianche, ci scrutiamo silenziosamente sott’occhi con uno sguardo di complicità, è tacito il messaggio: che bello essere tutte insieme, unite per affermare la nostra dignità di donne.
Il capolinea è a piazza dante, dalle altre carrozze scendono una marea di figure femminili, volti di tutte le età, alcune accompagnate dai loro compagni, dai loro figli. Ci incamminiamo come un fiume in piena verso la piazza, luogo del concentramento del corteo.

E’ d’obbligo una sosta ad un bar, per un buon caffè, alcune di noi sono andate a letto tardi, hanno cucinato per il pranzo domenicale, sfaccendato, per rendersi “libere” per questa mattinata.
I bar sono affollati, guadagnando la postazione caffè, ci accorgiamo di un piccolo angelo in carrozzella,  le facciamo una carezza, chiedendole: “vieni anche tu con noi?”, risponderanno i suoi amorevoli genitori: “Si! Ci sarà anche lei !!!!” Usciamo, mandandole un bacio.
La piazza è vicina, la gente aumenta sempre più, incominciamo a riconoscerci, ci abbracciamo, ci salutiamo sventolando le braccia. La piazza è gremita, gioia, sorpresa, come è bello esserci ed essere in tante.
Qualcuna ha portato degli striscioni, ci divertiamo moltissimo a leggerli, alcuni li fotografiamo, complimentandoci con chi li ha scritti.
Il corteo inizia a muoversi, musica, canti, slogan, si percepisce con stupore che qualcosa sta accadendo,  una forza nuova accumuna tutte noi, siamo qua in  migliaia per affermare quello che siamo: donne, che percorrono la loro vita con sacrifici, affrontando tutte le avversità con coraggio e dignità, senza voler scendere a compromessi e che rivendicano ad alta voce diritti.

Siamo in tante, molto diverse tra noi. Generazioni diverse, stili di vita diversi, ruoli diversi, percorsi differenti ed è proprio questa diversità il senso della giornata.
Nessuna di noi è lì per difendere, o peggio ancora affermare, la propria dignità personale, quello lo si fa singolarmente nella quotidianità. Questo è un momento collettivo, siamo una folla compatta che testimonia la propria diversità. Diversità rispetto ad un modello di donna che ci è estraneo, e che è invece presentato come unico. La piazza è gremita ed è di tutti, infatti in strada ci sono le nonne e i nipoti, i genitori e i figli. Gente che ha vissuto il sessantotto e ragazze che sono cresciute nell’epoca delle escort, da qualcuno anche definita come mignottocrazia. Ma che hanno ancora qualcosa da dirsi e da dire, qualcosa di autentico che non può passare solo attraverso il web (non solo) ma necessita della strada, della piazza, dei volti e delle voci, in una parola della realtà!

Patrizia Palumbo
Fabiana Romano

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